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INPS – voucher per baby sitter e servizi per infanzia

infanzia

Con una dotazione di 20 milioni di euro per il 2016, parte il terzo anno di sperimentazione dei contributi per l’acquisto di servizi per l’infanzia previsti dalla legge n. 92-2012, più nota come riforma Fornero.

I contributi possono essere richiesti in alternativa al ricorso al congedo parentale e sono utilizzabili alternativamente:

  • per il servizio di baby-sitting;
  • per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati.

i voucher sono destinati alle madri lavoratrici che:

  • abbiano diritto al congedo parentale,
  • siano dipendenti di amministrazioni pubbliche o di datori di lavoro privati oppure iscritte alla gestione separata,
  • al momento della presentazione della domanda, rientrino ancora negli undici mesi successivi al termine del periodo di congedo di maternità obbligatorio

L’importo dell’aiuto è pari ad un massimo di 600 euro mensili e per un periodo non superiore a sei mesi, in alternativa alla fruizione di altrettanti mesi di congedo parentale non ancora utilizzati ai quali la lavoratrice, di conseguenza, rinuncia.

Per le lavoratrici iscritte alla gestione separata la durata del beneficio è limitata a tre mesi, mentre in caso di part-time il contributo è proporzionato in base all’entità della prestazione lavorativa.

Le domande possono essere presentate all’ INPS entro il 31 dicembre 2016, e comunque fino all’esaurimento dei fondi disponibili, esclusivamente attraverso i servizi telematici sul portale web dell’Istituto nazionale di previdenza sociale oppure tramite i Patronati.

I benefici sono riconosciuti secondo l’ordine di presentazione delle domande. Mentre il contributo per il servizio di baby sitting verrà erogato attraverso il sistema dei buoni lavoro, per l’accesso ai servizi per l’infanzia è previsto il pagamento diretto alla struttura prescelta.

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