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Il Cobas-Codir denuncia l’assessore Pistorio per comportamento antisindacale. 

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GIOVANNI-PISTORIO--262x300Il Cobas/Codir – Comitato Nazionale Lavoratori, sindacato più rappresentativo di tutto il Comparto Regione Siciliana, ha dato mandato all’avvocato Daniele Dalfino, del Foro di Palermo, di presentare formale denuncia ex art. 28 legge 300/70 contro l’assessore regionale alla Funzione pubblica, Giovanni Pistorio, per comportamento anti sindacale. Ieri, infatti, presso i locali dell’ufficio di gabinetto dell’assessorato regionale alla Funzione pubblica, si è tenuta una riunione, definita tavolo tecnico, con all’ordine del giorno: “Lavoratori contrattualizzati a termine e del bacino L.S.U., degli Enti Locali, dei Dipartimenti regionali di Protezione Civile, Acque e Rifiuti, Ambiente e di tutti gli altri Enti utilizzatori regionali e territoriali” senza che l’assessore regionale avesse proceduto alla dovuta convocazione del sindacato rappresentativo e avente pieno titolo a presenziare ai lavori. La riunione, alla quale hanno preso parte anche un nutrito numero di lavoratori interessati, ha avuto inizio alle 15,30 e si è conclusa intorno alle ore 19,00, affrontando importanti tematiche legate al futuro di migliaia di lavoratori (anche iscritti al Cobas-Codir) relativamente al rinnovo dei contratti in essere o, come da sempre rivendicato dal Cobas-Codir, la loro trasformazione a tempo indeterminato. “Siamo stupiti – dichiarano i segretari generali del Cobas-Codir – Marcello Minio e Dario Matranga – da questo comportamento provocatorio dell’assessore Pistorio, probabilmente, stizzito per le recenti polemiche con il sindacato che ha pubblicamente denunciato operazioni dal sapore clientelare messe in campo sulla pelle dei lavoratori regionali. Per tutelare il diritto di rappresentanza, previsto dalla legge, abbiamo attivato quindi questo percorso giudiziario – concludono Matranga e Minio – anche a garanzia dell’immagine della nostra organizzazione fortemente insidiata da questa gravissima violazione delle relazioni sindacali, rea soltanto di essere scomoda a certa politica per la propria storia fatta di azioni sindacali sempre improntate alla lealtà, alla denuncia del malaffare, alla buona fede per la difesa e la tutela di tutti i lavoratori e cittadini siciliani.”

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