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Agira: SiciliAntica contesta progetto cava Fassa Bortolo “Giù le mani da Monte Scalpello”

Agira – Nonostante la pioggia, il vento e la nebbia, oggi SiciliAntica era su Monte Scalpello a svolgere il suo principale ruolo: la protezione e la valorizzazione delle evidenze archeologiche, paleontologiche e naturalistiche di uno dei siti più belli della Sicilia. I soci di SiciliAntica hanno partecipato numerosi all’escursione di protesta organizzata dai membri della Presidenza Regionale dell’Associazione e dalla Sede di Agira.

Il sito, unico nel suo genere sotto il profilo geologico, ricchissimo di evidenze paleontologiche estorico-archeologiche, che attestano peraltro una frequentazione umana senza soluzione di continuità, rischia infatti di essere completamente distrutto dall’apertura di una cava di calcare, che è stata autorizzata dall’ Assessorato Regionale dell’Energia e dal Distretto minerario di Caltanissetta, nonostante il monte sia interamente sottoposto a vincolo paesaggistico.

“La nostra battaglia è solamente all’inizio. Non ci arrenderemo tanto facilmente e ci auguriamo che altri si uniscano a noi, perché è dovere di tutti proteggere e salvaguardare il patrimonio culturale e naturalistico della nostra terra”, ha dichiarato la presidente regionale,Simona Modeo.

Preannunciato un esposto alla Procura della Repubblica, per verificare se tutto l’iter è regolare. Intanto, i cento posti di lavoro annunciati dall’impresa diventerebbero, secondo una stima dell’assessorato regionale, appena sette.

Fonte: www.sicilianetwork.info

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