Cronaca

Polizia di Stato e sicurezza sulle strade: continuano i controlli con “drogometro” ed etilometro nell’ennese

    Per la prevenzione del fenomeno dell’infortunistica stradale, in linea con le direttive del Servizio di Polizia Stradale del Ministero dell’Interno, il Questore di Enna Dr. Antonino Pietro Romeo ha disposto nuovamente l’attuazione di mirati servizi di controllo dei conducenti puntando sulle aree di Enna e provincia maggiormente interessate da un intenso flusso veicolare, anche nelle ore notturne.

Il consumo di alcool e droghe influenza sia il rischio di incidenti da traffico, sia la gravità delle conseguenze che questi provocano: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità sono la nona causa di morte nel mondo fra gli adulti e la prima fra i giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni.

Il test antidroga è un’arma in più per la Polizia di Stato di Enna, una rivoluzione copernicana in termini di prevenzione per l’infortunistica stradale: durante i servizi di controllo del territorio, direttamente sul posto ed in maniera non invasiva, è possibile accertare in pochi minuti non solo la guida sotto l’effetto dell’alcool, ma anche la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e psicotrope.

Nella serata del 30 settembre u.s., infatti, pattuglie della Polizia Stradale, coordinate dal Vice Questore Aggiunto Dr. Felice Puzzo congiuntamente al Medico Capo della Polizia di Stato Dr.ssa Letizia Galtieri, hanno controllato 47 veicoli e 73 persone.

Le pattuglie dotate di “etilometro” hanno accertato in tempo reale la guida in stato di ebbrezza, misurando la concentrazione di alcool nell’aria espirata, mentre l’Infermiere ed il Medico della Questura di Enna hanno effettuato i test antidroga a bordo dell’Ufficio Mobile della Polizia di Stato di Enna, attraverso il prelievo di saliva analizzata in pochi minuti dal “drogometro”.

In caso di positività al primo controllo salivare vengono effettuati altri due tamponi che vengono sigillati in presenza della persona sottoposta all’accertamento e, quindi, spediti al Centro di Ricerche di Laboratorio e di Tossicologia Forense della Polizia di Stato (Roma), per essere sottoposti ad analisi che, in caso di positività, costituiranno elemento di prova processuale ed utilizzati nel procedimento penale che verrà aperto dalla Procura della Repubblica competente.

L’articolo 187 del Codice della Strada, infatti, vieta la guida in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope e prevede una sanzione con un’ammenda da euro 1.500 a euro 6.000 (aumentata da un terzo alla metà quando il reato è commesso dopo le ore 22 e prima delle ore 7) e l’arresto da sei mesi a un anno. All’accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni.

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