Politica

Enna: ….a proposito di parco urbano

Riceviamo:

Da diversi anni le amministrazioni comunali che si sono susseguite hanno affrontato con impegno e determinazione la vicenda inerente la realizzazione del Parco Urbano. A tal proposito, si sono costituiti comitati ed associazioni a salvaguardia del Parco, un’opera che potrebbe restituire lustro e decoro ad un’area che allo stato attuale risulta senza destinazione. Ad oggi, però, sembra che rispetto alle azioni intraprese emergano delle criticità, peraltro suffragate da atti e missive pervenute alla 4^ commissione consiliare. Quindi se da una parte l’amministrazione comunale per bocca dell’Assessore Contino dichiara che l’iter procedurale segue un percorso che vedrà l’esproprio da parte dell’ente Comune in favore dei proprietari, al contrario una nota pervenuta dalla Regione Siciliana impone un diniego alla realizzazione di tale opera.

Dalla corrispondenza tra Comune e Regione si evince la formulazione di un diniego formale a fronte di un’inottemperanza da parte degli uffici comunali, i quali non hanno prodotto per tempo tutta la documentazione necessaria. Se ciò risultasse a vero verrebbe inficiata l’azione politico-programmatica di anni, ove le diverse forze politiche, i comitati, le associazioni, ed i cittadini si sono spesi con mezzi e risorse affinchè il Parco venisse realizzato. E’ stata premura della commissione convocare in ultima istanza il Dirigente dell’Ufficio Tecnico, affinchè fornisca delucidazioni circa gli atti ed i documenti che sono stati prodotti dall’ente in relazione al Parco Urbano.

Auspichiamo che l’ing. Russo produca  atti circostanziati al fine di scongiurare tale evenienza, in quanto la mancata realizzazione dello stesso esporrebbe l’ente a danni di natura economica e finanziaria. Ad oggi, ed altresì rispetto alla documentazione pervenuta, la Regione Siciliana attribuisce a quell’area una zona da adibire a parcheggio e quindi lontana anni luce dalla destinazione che il comune vuole attribuire: Parco Urbano. Auspichiamo infine che l’azione riguardante la realizzazione di tale opera non venga condotta con l’approssimazione con cui sono stati veicolati i soliti proclami da parte dell’amministrazione, in quanto la preoccupazione che investe i soggetti che hanno contribuito e si sono spesi con impegno potrebbe trasformarsi in azioni certamente deleterie per l’istituzione. Paolo Timpanaro

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