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Successo del corso di pittura all’ANCeSCAO di Nissoria

Presso il Centro Sociale San Giuseppe, l’ANCeSCAO di Nissoria ha organizzato un corso di pittura patrocinato dall’Amministrazione comunale e frequentato da circa sessanta alunni delle classi 1, 2, 4, 5 e 1^ media dell’istituto onnicomprensivo Luigi Sturzo, che hanno avuto modo di apprendere i rudimenti dell’arte pittorica e studiare la tecnica di formazione di alcuni colori.

  Il corso, della durata di tre settimane, è stato tenuto, con pazienza e competenza, dal pittore leonfortese Pino  Calì, che è stato collaborato dalle mamme degli alunni e dalle socie ANCeSCAO.

  Tra gli alunni frequentanti il corso, ricordiamo: Benedetta, Gaia, Selene, Sofia, Salvatore, Jennifer, Annalisa, Miriana, Ilaria, Giulia, Marika, Erica, Salvuccio, Angelica, Delia, Daniele, Gabriele, Sandro, Samuele, Nino, Mauro, Michele, Cristian, Mattia, Stefano, Giuseppe, Francesca.

  L’istruttivo e animato corso di pittura è consistito nel tradurre in immagini pittoriche il racconto  di Pino Calì relativo all’incontro di un pesce bianco e uno dal colore nero in mezzo ad un mare blu che si lamentano di avere soltanto due colori e dell’intervento di Dio, che, intenerito, fa comparire i pesciolini color rosso, giallo e blu, dal cui accoppiamento nascono altri pesciolini con nuovi colori che rendono più colorato e bello il mare già dipinto di blu. A questo scopo gli alunni hanno realizzato quattordici bei quadri: il primo, che rappresenta un acquario con pesci di tanti colori; i successivi dodici, che rappresentano i pesciolini rosso giallo e blu, dal cui accoppiamento nascono altri pesciolini con nuovi colori; l’ultimo, che li riassume tutti con i colori dell’arcobaleno.

  L’immaginifico racconto che ha ispirato i dipinti degli alunni dell’Istituto Luigi Sturzo e per tema ha la riconciliazione tra i diversi ben rappresentato dai colori dell’arcobaleno, è il seguente:

 “Tanto tempo fa in mezzo al mare blu, pesci in bianco e nero nuotavano su e giù, con due soli colori com’è e triste il mondo, non ci vien voglia  di fare un girotondo, pensavano i pesciolini. Dio, intenerito, che li guardava dall’alto a tre piccoli pesci fece fare un salto.”Pesce rosso, giallo e blu andate a vedere che succede laggiù”. I tre pesciolini, sorridenti e contenti pensarono di colorare tutti i pesci del mare. Un tocco qua e un tocco là, un tocco qui e uno lì, tra meduse alghe e coralli, apparvero pesci blu, rossi e gialli. Ma l’arroganza di tutti i pesciolini li trasformò in pesci “chiacchierini”. “Noi siamo blu come il cielo e il mare, siamo il colore che più fa sognare”, cantavano i pesciolini blu in coro. ”Noi siamo gialli come i sole e la luna. Siamo il colore che porta fortuna”, rispondevano i pesciolini gialli. “Ma che dite? Noi siamo rossi come l’amore, siamo il colore che fa battere il cuore”, replicarono i pesci rossi.

  Ma un bel giorno un pesciolino blu sentì una voce provenir da laggiù: “ Aiuto, aiuto! Devo essere salvata! In una roccia mi sono incastrata”. Il pesce blu corre, nuota e volteggia e in una sola mossa salva la pesciolina rossa.” Grazie tante pesce blu, stiamo insieme e non lasciamoci più”. Giocando insieme e facendo un’ola, formarono i pesci blu, rossi e viola. Anche un pesce blu e uno giallo incontrandosi fecero un ballo. Sguazzando su e giù nacquero i pesci gialli, verdi e blu.

  Il pesce giallo e il pesce rosso giocavano insieme a più non posso. E tra baci e abbraccioni sbucarono pesci rossi, gialli e arancioni. Con tutti quei colori era più bello il mare. I pesci tutti insieme si misero a giocare e chi li vedeva nel cielo, sereno, gridava: ”Guardate c’è l’arcobaleno”.

  A chiusura del corso, ai bambini è stato rilasciato un attestato e al maestro Calì l’iscrizione all’ANCeSCAO quale socio onorario e una targa, consegnata dal sindaco Armando Glorioso, per aver speso il suo tempo ad insegnare l’arte del dipingere, una delle più praticate forme di quella arte “espressione del pensiero più profondo nel modo più semplice”.

Giuseppe Sammartino

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