Roma – Per la Corte costituzionale “l’imposizione di un limite massimo alle retribuzioni pone rimedio alle differenziazioni, talvolta prive di una chiara ragion d’essere, tra i trattamenti retributivi delle figure di vertice dell’amministrazione” e tale limite “si delinea come misura di razionalizzazione, suscettibile di imporsi a tutti gli apparati amministrativi”. La Consulta è intervenuta sulla vicenda dei tetti agli stipendi con la sentenza n.124 dello scorso maggio e che ora viene rispolverata alla luce delle polemiche in Sicilia sul tetto di 240 mila euro per i dirigenti dell’Assemblea. Per i giudici “la disciplina in esame, pur dettata dalla difficile congiuntura economica e finanziaria, trascende la finalità di conseguire risparmi immediati e si inquadra in una prospettiva di lungo periodo” e “si configura come misura di contenimento della spesa, assimilabile agli altri capillari interventi che il legislatore ha scelto di apprestare negli ambiti più disparati”.
Edizioni Trinacria SRLS – Società Editrice La Gazzetta Ennese
Copyright © 2017 La Gazzetta Ennese.
Passo decisivo per la riattivazione dell’Ente Autodromo: l’Automobile Club Enna ha ricevuto la delibera che…
Il vescovo Rosario Gisana e il vicario giudiziale Vincenzo Murgano sono accusati di falsa testimonianza…
Enna perde abitanti e giovani: la Uil lancia l’allarme sullo spopolamento, denunciando mancanza di opportunità,…
Sconfitta amara per l’Enna, che dopo un buon primo tempo cede 3-1 al Gela e…
l’Enna Calcio conquista i primi tre punti della stagione superando la Sancataldese per 1-0 al…
Maxi operazione dei Carabinieri tra Troina e Cesarò: in manette tre uomini catanesi con precedenti.…