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Legge 104: anche i portatori di Handicap “non grave” possono dedurre le spese

Grande soddisfazione per il Presidente della FAND Giuseppe Regalbuto per il risultato ottenuto con l’Agenzia delle Entrate poiché, tutti coloro che abbiano riconosciuto l’invalidità con accompagnamento o comunque l’invalidità grave, possono dedurre dalle tasse le spese mediche anche se non rientrano nella legge 104/1992.

Il  tema è stato affrontato in questi giorni continua il Presidente Giuseppe Regalbuto  da una risoluzione dell’Agenzia delle Entrate  che, rivedendo il proprio precedente orientamento, ha allargato il perimetro del beneficio fiscale non solo ai titolari della legge 104. La sintesi del documento è la seguente: non solo i portatori di handicap riconosciuto ai sensi della legge 104 possono scorporare dalle tasse le spese mediche e di assistenza sopportate, ma anche gli invalidi, purché tale invalidità sia grave. Secondo, infatti, la risoluzione in commento dell’Agenzia delle Entrate, possono dedurre dalle tasse le spese mediche coloro che:

– sono riconosciuti portatori di handicap anche non grave ai sensi della legge n. 104/1992,  in tal caso la deduzione fiscale spetta in automatico, per il semplice fatto di essere titolari della “104”. È necessaria però la «certificazione» di portatori di handicap (anche non grave) rilasciata ai sensi della legge 104, e non la semplice attestazione di persona «invalida civile». La “disabilità” necessaria per il bonus fiscale è riconosciuta sia alle persone che hanno ottenuto le attestazioni dalla Commissione medica istituita ai sensi dell’articolo 4 della legge 104, sia a coloro che sono stati ritenuti invalidi da altre Commissioni mediche pubbliche;

– sono invalidi civili, ma in questo caso la deduzione fiscale delle spese mediche dal reddito è possibile solo se l’invalidità accertata o la menomazione sia “grave” e “permanente”. Quindi, in tal caso, il beneficio fiscale non scatta in automatico, ma solo previa valutazione della gravità della invalidità. Tale requisito, secondo la circolare in commento dell’Agenzia delle Entrate ricorre tutte le volte in cui sussiste una invalidità totale oppure quando viene riconosciuta l’indennità di accompagnamento.

 La novità sta quindi, ribadisce il Presidente Giuseppe Regalbuto, nell’allargamento dei beneficiari della deduzione dal reddito ai fini Irpef delle «spese mediche e di assistenza specifica», di essa potranno avvantaggiarsi non solo – così come è stato sino ad ora – i portatori di handicap (anche non grave) ai sensi della legge 104 , ma anche gli invalidi gravi.

 Le due fattispecie, puntualizza l’Agenzia, non possono essere accomunate, «in quanto perseguono finalità diverse». L’accertamento dell’invalidità civile, infatti, «concerne la valutazione del grado di capacità lavorativa», mentre il riconoscimento dell’handicap «attiene allo stato di gravità delle difficoltà sociali e relazionali di un soggetto». Risultato: da oggi tutti coloro che hanno l’accompagnamento o una invalidità totale al 100% potranno scorporare dalle tasse tutte le spese mediche e di assistenza. Per chi, invece, ha una invalidità inferiore al 100% l’ammissione al beneficio dovrà essere valutata caso per caso, in base alla gravità della invalidità riportata.

Il Presidente Regalbuto conclude affermando che è stato fatto un altro importante passo avanti nell’ambito del sociale e dell’assistenza nei confronti di coloro che ne hanno più bisogno!!!!

 

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