Cultura

Troina: Presentato libro “Si può fare. Riflessioni di un urbanista sindaco”

Troina – Affollata presentazione, venerdì sera a Troina, del libro “Si può fare. Riflessioni di un urbanista sindaco”, di Fausto Carmelo Nigrelli, professore ordinario di Tecnica e Pianificazione urbanistica dell’Università di Catania e sindaco di Piazza Armerina dal 2008 al 2013.

L’incontro, promosso dall’ Amministrazione comunale di Troina, è stato moderato dal segretario del Pd locale, Giuseppe Schillaci e ha avuto come relatori lo stesso sindaco di Troina, Fabio Venezia e Franco Piro, ex parlamentare regionale e nazionale, oggi con un ruolo attivo nei processi di sviluppo locale promossi nella città.

Il libro, pubblicato su www.ilmiolibro.it, piattaforma online del gruppo Repubblica L’Espresso, è un testo a metà tra il racconto delle emozioni e delle tensioni che hanno accompagnato i cinque anni di Nigrelli alla guida della città, e un saggio sulle condizioni in cui si sviluppano le azioni di governo locale in questa fase storica in piccole città lontane da contesti metropolitani.

“Un manuale per l’amministratore locale” lo ha definito il sindaco Venezia, in cui “si indica la strada da seguire per considerare il comune non solo un ente erogatore di servizi, ma il luogo dove si progetta e si costruisce lo sviluppo” e – ha aggiunto – “a Troina stiamo replicando proprio il “modello Carmelo”.

Una similitudine di approccio al governo locale che è stata sottolineata, nella sua introduzione, anche da Giuseppe Schillaci che ha anche ribadito la necessità di dare continuità alle politiche di sviluppo per non rischiare quello che è accaduto a Piazza che, nel giro di meno di tre anni, ha perso il ruolo di città di riferimento nella provincia ed è scivolata nella marginalità politica oltre che in una fase di regressione che al fuori si percepisce in modo evidente.

La relazione centrale, quella di Franco Piro, si è basata sulla espressione “ostinazione dell’intelligenza” riferita sia all’autore che a se stesso che a quanti hanno dedicato e dedicano parte della loro vita a cercare di migliorare la qualità della vita delle comunità cui appartengono.

Il concetto di qualità è stato molto sottolineato da Piro che vede in essa, in azioni che puntano sulla qualità territoriale, l’unico prospettiva utile per le aree interne, e non solo. Riprendendo una frase di Libero Grassi che affermava che “in Sicilia il problema è la qualità del consenso”, Franco Piro ha affermato che la qualità del consenso determina la qualità dell’amministrazione e che, pertanto, c’è bisogno di un grande lavoro, anche comunicativo, perché la visione di chi guida la comunità – e il riferimento era, da un lato all’esperienza conclusa di Nigrelli, dall’altro a quella in corso di Venezia – sia fatta propria dai cittadini e diventi realtà concreta.

Anche Piro ha sottolineato più volte l’importanza del testo e gli innumerevoli spunti che se ne traggono sia in relazione alle politiche locali che, più in generale, alle grandi questioni che oggi attraversano il Paese.

E, in linea con le riflessioni di Piro, Carmelo Nigrelli, nel suo intervento conclusivo, ha sviluppato i concetti di cittadinanza e comunità che, secondo la sua visione, sono i due elementi chiave per invertire il piano inclinato del declino che da troppi anni ha fatto scivolare verso il basso le aree interne.
Il cittadino – ha affermato – deve ritrovare il senso della cittadinanza che sta nell’essere portatore non solo di diritti, ma anche di doveri verso la comunità cui appartiene e, soprattutto, nell’essere titolare di una responsabilità alla quale ormai in troppi hanno rinunciato.

Se fino a una ventina di anni fa il governo locale si sviluppava all’interno di appartenenze ideologico-partitiche che agivano in senso verticale – dai luoghi del potere centrale verso le periferie – oggi esso può produrre effetti positivi solo se alle spalle o accanto agli amministratori c’è la comunità consapevole della sua identità e del suo patrimonio territoriale da riconoscere, tutelare e valorizzare.

Ogni singolo cittadino – ha esortato – non può più solo “essere cittadino”, ma deve “agire da cittadino”, disponibile ad ascoltare gli altri e a trovare un punto alto di convergenza in cui anche una parte delle proprie rivendicazioni vengono sacrificate nell’interesse comune.

“Mi piacerebbe che il libro – ha concluso Nigrelli – oltre che essere un “manuale per gli amministratori” come affermato da Fabio Venezia, possa essere considerato anche un “manuale per cittadini responsabili”.
Il volume, che in settimana era stato già presentato presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Catania, sarà presentato a Siracusa giovedì 21 aprile presso la sede del Consorzio Universitario Archimede.

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