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Piazza Armerina: FdI Cugini “Solidarietà ai lavoratori rimasti ancora presso l’ Ato di Enna”

Piazza Armerina: Riceviamo e pubblichiamo da parte di Alessio Cugini Portavoce comunale di FdI

“Non conosce pace la vicenda dei lavoratori del comparto di nettezza urbana, siano essi in servizio alla Tekra o ancora rimasti presso l’ATO di Enna.

La vicenda dei lavoratori piazzesi rimasti intrappolati nel meccanismo dell’ente ennese è nota e ad al momento ancora in stallo, in attesa che i Comuni si assumano le loro responsabilità (come anche gli amministratori del SRR) e si ricordino che esistono delle famiglie lasciate senza stipendio da due anni.

A Piazza la situazione non pare certo migliore, visto che solo pochi giorni fa ha avuto risalto la notizia che i lavoratori del cantiere Tekra hanno protestato per la mancanza di servizi essenziali (dispositivi di sicurezza, servizi igienici, divise), per l’indisponibilità di mezzi funzionanti e per la mancata percezione degli stipendi, tanto da portarli ad incrociare – legittimamente – le braccia lo scorso sabato.

In tutto ciò dal Comune non pare venire nessun segno di vita, nonostante il fatto che i sindacalisti dei lavoratori hanno cercato, come al solito invano, risposte dal Sindaco Miroddi.

Ovviamente stiamo parlando dello stesso Sindaco che invocava la “congiura” ai suoi danni in occasione del furto al cantiere Tekra dello scorso anno, che non ha speso una parola per ricordare la vicenda dei lavoratori ex ATO di Enna, che non si è mai accorto che i lavoratori non posseggono dispositivi di sicurezza, che non si accorge dello stato di totale fallimento del servizio di pulizia della Città, che si è visto respingere il finanziamento regionale per il nuovo CCR, mostrandosi incapace anche a partecipare ad un bando di gara.

La colpa di questo stato di cose non si può certo dare ai lavoratori, che hanno invece continuato il servizio con abnegazione, ma all’organizzazione complessiva del sistema di nettezza urbana che deve essere totalmente rivisto, apparendo evidente che la raccolta differenziata così come viene fatta oggi non funziona, che è impensabile fare affidamento solo su un Centro di raccolta a Nord che lascia sguarnito tutto il resto della Città, ridando dignità e mezzi ai lavoratori per fare il loro lavoro e mantenere li decoro di Piazza Armerina, sottraendoli a giochi di potere e ricatti consumati sulla loro pelle e su quella delle loro famiglie”.

 

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