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Il Personaggio sportivo dell’ anno: Salvo Cardaci tra titoli sportivi e politica

Il personaggio di oggi è Salvo Cardaci, docente di scuola media con la passione dello sport e della politica (riveste l’incarico di portavoce di Forza Italia in provincia di Enna ndr.). Il prof. Cardaci ha un singolare record di presenze nella massima serie di pallamano femminile (circa 280) e appena la scorsa stagione ha conquistato uno storico scudetto come allenatore della Jomi Salerno che di recente gli è valso il prestigioso “Ercole d’Oro” e il riconoscimento della Palma di bronzo al merito tecnico da parte della Figh Sicilia e del Coni.

Insegnante di educazione fisica e di sostegno è da sempre impegnato anche politicamente avendo ricoperto il ruolo di consigliere provinciale e negli anni a seguire vice sindaco con delega ovviamente allo sport  e presidente del civico consesso nel suo comune di residenza e cioè Regalbuto (Enna). Rientrato dall’esperienza salernitana nella scorsa estate è tornato ad allenare in Sicilia e precisamente a Mascalucia in serie A2 maschile. Anche in questa stagione enormi soddisfazioni e, a sorpresa, la matricola Mascalucia vince il campionato e approda agli spareggi per la promozione in massima serie che si disputeranno a Firenze dal 29 aprile al 1 maggio prossimi.

Come riesce a conciliare queste attività lavorative con le sue passioni?

“Volere è potere secondo me. Se si desidera fortemente una cosa si riesce a trovare il tempo per farla nella maniera migliore. Sono tre attività che, a prima vista, sembrano totalmente diverse tra di loro ed invece credo che in ognuna di queste c’è qualcosa del mio modo di vivere la quotidianità insieme a persone di tutte le età e di varia estrazione sociale e culturale. Amo coltivare le mie passioni ma sono sempre disponibile a fare il mio dovere nella società che oggi è sempre più egoista”.

Iniziamo con la classica domanda: ci ricordi velocemente la sua carriera da giocatore prima e da tecnico poi?

 “Inizio a giocare a pallamano nel lontano 1979 (frequentavo la scuola media) e da quel momento non lascio più questa disciplina e con la squadra del mio paese disputo praticamente tutti i campionati maschili dalla serie D fino alla serie A2 nazionale. Nella stagione 1994/95 un brutto infortunio alla spalla mi “consiglia” di appendere le scarpette al chiodo, ma è già da qualche tempo che avevo iniziato ad allenare. Da tecnico ho allenato in quasi tutte le serie D, C, B, A2 maschile, mentre nel 1999 sempre a Regalbuto inizio l’avventura nel femminile”.   In rapida successione quel gruppo vince il campionato di serie B (al secondo anno di attività) e per ben tre volte consecutive il campionato di serie A2. Quelle ragazze riuscirono poi ad approdare anche nella massima serie nazionale.

Nel luglio del 2005 arriva la proposta di allenare fuori dalla “sua” Regalbuto.

“Si in quell’anno decido di provare a fare un’esperienza sportiva fuori dal mio paese e per ben sette stagioni consecutive ho allenato a Messina sempre in serie A1 e con la squadra della città dello Stretto abbiamo disputato campionati brillanti conquistando per ben due volte anche la qualificazione alla “Challenge Cup” ed ottenendo sempre piazzamenti importanti”. Dopo l’esperienza di Messina arriva l’Enna con la conquista del titolo regionale under 18 e la disputa delle finali scudetto a Mestrino e poi ancora serie A1 con la matricola Scinà Palermo partita per una difficile salvezza che addirittura conquista i play-off scudetto con la conseguente qualificazione alla “Challenge Cup”.

Nell’estate del 2015 arriva la proposta irrinunciabile del Salerno, società femminile più titolata in Italia che veniva da stagioni di “transizione”. Come giudica questa esperienza?

“Sicuramente positiva avendo dato il mio contributo per la conquista del titolo italiano dopo qualche stagione in chiaro-scuro per il sodalizio salernitano. Uno scudetto che resterà per sempre tra i miei ricordi più belli e gratificanti di una smisurata passione che coltivo da sempre”.

Quest’anno torna a vivere in Sicilia e vince ancora con un team maschile in serie A2. 
“Ho intrapreso un nuovo percorso a Mascalucia con una società giovane ma ben strutturata che mi ha regalato enormi soddisfazioni. Da matricole della seconda serie siamo diventati la squadra da battere e aver vinto il campionato con addirittura due giornate di anticipo è stata una vera sopresa per tutti (me compreso, dice sorridendo)”.

E ora che si fa?

“Si festeggia naturalmente ( lo dice sorridendo)… A questo punto ci apprestiamo ad affrontare gli spareggi promozione a Firenze tra poco più di un mese dove proveremo a non sfigurare contro formazioni certamente più attrezzate e quotate di noi. Per quanto mi riguarda, infine, vorrei solamente ringraziare quanti (dirigenti, atleti, semplici appassionati e i miei amici da sempre) che mi sono stati vicini in anni e mi hanno sempre incoraggiato anche nei momenti più difficili. La pallamano per me resta una passione che mi coinvolge da quasi 40 anni, ma credo che l’Amicizia e il rispetto, siano valori a cui non potrò mai rinunciare e che nella vita di tutti i giorni mi aiutano a vivere meglio”.

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