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Cultura: presentato testo su Mons. Cataldo Naro

Con la presentazione del suo ultimo libro, dal titolo: “Monsignor Cataldo Naro, un apostolo del nostro tempo”, Enzo Sardo continua l’attività di diffusione del pensiero e dei valori che hanno animato e caratterizzato l’opera di Monsignor Cataldo Naro. La splendida manifestazione culturale si è svolta a Grotte, nella chiesa della Madonna del Carmine, qualche giorno fa ed è stata presieduta e coordinata da Decio Terrana, componente dell’esecutivo nazionale MCL.

La chiesa, gremita, ha visto gli interventi del cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, di monsignor Antonio Staglianò, vescovo della diocesi di Noto e di don Massimo Naro, eminente teologo, fratello di don Cataldo; presenti le autorità cittadine. Decio Terrana, che insieme ad Enzo Sardo, sta compiendo una vera missione di divulgazione dei principi cristiani applicati alla politica, ha introdotto l’argomento definendo monsignor Cataldo Naro un modello da emulare, non solo modello religioso, ma modello di uomo. Il suo esempio e i principi che professava dovrebbero essere seguiti sia dai fedeli e dai sacerdoti e sia da tutti gli uomini indistintamente e indipendentemente dalla fede cristiana. Terrana, inoltre, nella sua introduzione ha messo in evidenza come don Cataldo affronta, nei suoi scritti il tema della politica, che deve essere una vera e propria vocazione per l’uomo politico, il quale ha il dovere della ricerca e del servizio per il bene comune; e ha proseguito dicendo che: chi si impegna in politica ha il dovere di lavorare per il progresso materiale e spirituale e per il bene comune della società.

Il libro di Enzo Sardo ripercorre la vita di monsignor Cataldo Naro, mettendo in evidenza l’eredità spirituale e morale che ha lasciato alle nuove generazioni, la sua figura si staglia come un faro nel panorama religioso e culturale, risultando come colui che incarna in pieno il messaggio di Cristo. Enzo Sardo ha lavorato a questo libro con lo spirito dello storico, interrogando le fonti scritte e orali, cercando le testimonianze di chi aveva conosciuto don Aldo, come affettuosamente era chiamato, ma Enzo vi ha messo anche l’impegno del divulgatore, perché fermamente convinto del valore dei principi professati da monsignor Cataldo. Tutta la vita di don Aldo era impregnata di fede cristiana, convinto che i principi fondamentali della chiesa possono essere applicati alla società e alla politica per costruire una società migliore, fondata sui valori universali come l’amore per il prossimo e la solidarietà.
Il cardinale Francesco Montenegro, nel suo significativo intervento ha definito don Cataldo Naro con una semplice e umile parola: “ un credente”, cioè un uomo di fede, che ha basato tutta la sua vita e il suo pensiero sulla fede cristiana, ed ha vissuto realizzando e mettendo in pratica i valori cristiani.
Determinante è stato l’intervento di monsignor Tonino Staglianò, lungo ed articolato, col quale è riuscito a catalizzare l’attenzione dell’uditorio, grazie anche al suo stile comunicativo moderno e diretto, agli argomenti che hanno riscontrato grande interesse, e alla sue posizioni molto vicine a quelle di papa Francesco, da lui stesso definite “pop teologia”. E infatti un messaggio pop teologico ha inviato ai fedeli per il tempo del Natale 2017, dal titolo “ Il cielo si è capovolto a Natale”, con il quale pone l’accento sul significato della nascita di Gesù. Monsignor Staglianò sostiene che il Natale non è solo un’atmosfera, ma è un evento che vuole cambiare la nostra vita, e il messaggio che il bambino del presepe ci invia è che nessun essere umano debba mai più nascere al freddo e al gelo, riferendosi alle migliaia di migranti profughi che scappano dalle loro terre in cerca di una speranza di futuro. Tutti i cristiani devono impegnarsi affinché ogni essere umano abbia il calore di una casa, la sicurezza di un lavoro, la gioia di poter guadagnare con onestà. Don Tonino inoltre, dopo aver trattato tutti i temi inerenti la vita e l’attività pastorale di Cataldo Naro, prende le distanze dal cattolicesimo convenzionale, e dalle coscienze addormentate, che vivono il Natale come folklore popolare, dicendo che: “per il cattolico cristiano, il Natale è una novella scomoda, che scuote le coscienze intorpidite dagli allucinogeni della società dell’ipermercato.”

Don Massimo Naro nel suo breve intervento, dopo avere ringraziato tutti per la sensibilità che in molti stanno evidenziando nei confronti del fratello si è soffermato sulla missione di evangelizzazione svolta dal fratello con amore e con la determinazione. Missione che tutti i credenti devono dimostrare in ogni circostanza.
Interessante l’intervento conclusivo dell’autore che ha definito monsignor Naro “un gigante spirituale e morale dei tempi moderni” e ancora: “oltre ad essere un sacerdote garbato, un vescovo cortese e illuminato, uno storico attento e preciso, un teologo colto, è stato un raffinato intellettuale del mondo cattolico….”. Nel suo libro, Enzo Sardo, ha evidenziato che don Aldo ha speso la sua vita per la cultura, la carità, la misericordia e la solidarietà; ed ha sempre contrastato l’egoismo, il qualunquismo, l’affarismo, la violenza nelle varie forme e l’analfabetismo morale. Ha ricordato anche la lettera pastorale di monsignor Montenegro, dove dice: “sogno testardamente una risurrezione che diventi segno di una ripresa generale…” ed Enzo Sardo ha augurato che questa “resurrezione” riguardi tutta la Sicilia, ricordando ai politici cattolici che fare politica significa servire il prossimo e quando si serve bisogna farlo con garbo, capacità e generosità.
La serata è stata allietata dagli interventi musicali dalla giovane artista Eliana Sardo; durante la manifestazione, alcuni brani significativi del libro sono stati letti da Salvatore Milano.
Iolanda Salemi

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