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Enna: presentata interrogazione parlamentare dell’ On. Pagano sulla discarica di Agira

Agira –  Sulla vicenda relativa alla discarica di Agira il deputato Alessandro Pagano della Lega dei Popoli ha presentato la seguente interrogazione parlamentare:

Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

il Ministero dell’ambiente e del territorio e della tutela del mare è stato più volte coinvolto nella situazione dei rifiuti della regione siciliana, sia con l’approvazione del piano di gestione dei rifiuti della regione medesima di cui al decreto n. GAB-DEC-2012-0000125 dell’11 luglio 2012, sia con il successivo adeguamento dello stesso, con prescrizioni, in sede di valutazione ambientale strategica di cui al decreto n. 100 del 28 maggio 2015;

nell’ambito di quest’ultimo decreto si specifica che la procedura di valutazione ambientale strategica rientra nella competenza statale, essendo il piano del 2012 approvato in sede statale;

il Consiglio dei ministri del 24 marzo 2017 ha nominato il commissario straordinario per la realizzazione degli interventi necessari all’adeguamento alla normativa vigente di 58 discariche abusive oggetto di condanna da parte della Corte di giustizia dell’Unione europea, sette delle quali risultano in territorio siciliano; tale situazione evidenzia il perdurare delle criticità del settore dei rifiuti nel territorio regionale;

con il decreto presidenziale 21 aprile 2017, n. 10, è stato approvato il regolamento di attuazione di cui all’articolo 9 della legge regionale 8 aprile 2010, n. 9, e l’allegato «Aggiornamento del piano regionale per la gestione dei rifiuti speciali in Sicilia» indica le linee guida per la realizzazione degli impianti di discarica di rifiuti pericolosi;

da quanto pubblicato il 27 novembre 2017 sul sito di livesicilia.it, si apprende che nel comune di Agira, nei pressi del centro abitato, è stata approvata la realizzazione di una discarica per rifiuti pericolosi;

l’incidenza dei tumori registrata nel territorio di Agira evidenzia indici coerenti con un contesto industriale, nonostante si tratti di un contesto agricolo con completa assenza di fabbriche, ciminiere o industrie chimiche;

tuttavia, il territorio della Sicilia centrale è sede di miniere dismesse, come Pasquasia o Faccia Lavata, che, secondo i residenti, potrebbero contenere rifiuti pericolosi fonti di patologie, altrimenti inspiegabili;

la notizia dell’approvazione da parte della regione siciliana del progetto della società Agireco, per la realizzazione di una discarica per rifiuti pericolosi in un territorio già caratterizzato da un’alterazione delle normali condizioni dello stato ambientale ha creato perplessità e preoccupazione tra i residenti che temono ripercussioni negative sulla propria salute –:

se il Governo, nell’ambito delle proprie competenze, intenda esaminare il caso della discarica nel territorio di Agira con particolare riguardo alla congruità dell’intervento rispetto agli obblighi derivanti dall’adesione all’Unione europea per evitare ulteriori possibili procedure di infrazione;

se il Governo non intenda promuovere, per quanto di competenza, un’indagine epidemiologica nell’area del comune di Agira per individuare eventuali situazioni di rischio per la salute dei cittadini.

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