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Turi e Federica Amore straordinari interpreti della farsa “Li Turchi” di Pippo Marchese

   A Gagliano Castelferrato, nella scenografica piazza intitolata all’indimenticato senatore “Nino Grippaldi”, la compagnia teatrale catanese “Il Sipario“ di Federica e Turi Amore, che annualmente mette in scena il meglio della drammaturgia siciliana tradizionale, ha rappresentato alla grande, con ripetuti applausi del numeroso pubblico presente, la divertente farsa in due atti “Li turchi” del commediografo e giornalista catanese Pippo Marchese, un autore minore di fine Ottocento e inizio Novecento, ma pur sempre protagonista di pagine di storia del teatro siciliano, che collaborò con i grandi attori del suo tempo quali lo straordinario attore comico Angelo Musco.

   La commedia farsesca “Li turchi” ha avuto l’ottima regia e un indovinato adattamento teatrale in Turi Amore, un bravissimo attore comico di Catania con un passato di successi teatrali e filmici (ricordiamo l’originale interpretazione del portiere d’albergo nel film “La matassa” di Ficarra e Picone) e una lunga militanza nei palcoscenici del teatro siciliano.

   La pièce, che ha il pregio di far trascorrere agli spettatori un paio d’ore in allegria, è incentrata sulle disavventure del povero Nofrio Palazzotto, dove gli equivoci, i continui colpi di scena e le situazioni esilaranti, la fanno da padrone. Le vicende di Nofrio Palazzotto, risvegliatosi con una maschera e un vestito da “turco” nella cameretta della canonica del nipote prete, si trasformano in un crescendo fino a quando non arriva la moglie Vennera, interpretata magistralmente da Federica Amore (figlia di Turi), con un vernacolo particolare, di grande impatto e credibilità, che farà precipitare gli eventi sino alla tragicomica conclusione in cui il protagonista, per scappare alle grinfie di un delinquente che chiede conto e ragione del suo comportamento durante il festino del Martedì Grasso, si fingerà addirittura morto.Turi e Federica Amore

   Fa da corona al personaggio principale un parroco conciliante, un sagrestano tuttofare effeminato, un medico balbuziente, una levatrice vedova di tre mariti in cerca di un nuovo marito, una coppia formata da una ricattatrice e da un brutto ceffo uscito dalla galera. Oltre allo strepitoso (bravo e divertente come pochi attori sanno esserlo) Turi Amore nella doppia parte del sagrestano e del medico balbuziente e alla straordinaria figlia Federica in quella di Vennera, bravissimi attori della spassosa commedia sono stati Nuccio Nicastro nella parte del protagonista Nofrio Palazzotto, Gaetano Naselli in quella del prete, Enza Facineroso in quella della levatrice, Maria Carla Aldisio nella parte di Lisa la ricattatrice  e Franco Platania in quella di Luigi il malandrino.

   Al termine dell’applauditissima commedia farsesca, Turi amore ha ringraziato l’amministrazione comunale del sindaco Salvatore Zappulla, il Comitato pro-festeggiamenti in onore di San Cataldo, il pubblico, l’Assessore allo spettacolo Giuseppe Baldi, che si è complimentato con la compagnia teatrale “Il Sipario” per la messa in scena di uno spettacolo teatrale di eccellente livello artistico. Giuseppe Sammartino

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