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Enna: nuova Facoltà di Lettere alla “Kore”

Un pubblico motivato ha seguito al Teatro Garibaldi il seminario su “L’in-canto della Parola: la Scuola Poetica Siciliana nella cultura Euro-mediterranea”, indetto dal Centro Studi Federico II di Svevia, nell’ambito della Settimana Federiciana, in collaborazione con il Comitato ennese Società Dante Alighieri e del Club Soroptmist di Enna. Ai saluti di Cettina Rosso, presidente della Casa d’Europa, di Anna Vasquez per il Soroptmist Club di Enna e di Rocco Lombardo, presidente del Comitato della “Dante”, ha introdotto la presidente del Centro Studi, Paola Rubino, fautrice dell’incontro, la quale ha voluto ringraziare in primo luogo il Club Soroptmist che ha donato due preziosi grandi Banner – arricchendo scenograficamente il palco del Garibaldi – con la trasposizione in caratteri gotici di due poesie di Federico II, dal titolo ‘Poi che ti piace Amore’ e ‘Misura, provedenza e meritanza’. “L’Imperatore – ha concluso – ha rappresentato la modernità di quel tempo a noi lontano, con l’integrazione di popoli e di lingue dell’area mediterranea, che fu anche culla di cultura poetica”. Il primo relatore, Pietro Colletta, professore dell’Università Kore di Enna, ha trattato “L’arte della parola alla corte di Federico II”.  “Sono lieto di parlare di un uomo illuminato che ha lasciato tracce indelebili in Sicilia e nel meridione d’Italia, basta pensare che fu lui a fondare la prima università, nel 1224, a Napoli”. Con l’ausilio di slides proiettati sullo schermo posto sul fondale del palcoscenico, ha parlato della scuola poetica siciliana, dove i rimatori dello Stupor Mundi hanno dato vita ad un volgare cantato e scritto, affrontando la questione amorosa e inventando il sonetto e la poesia attorno al tema: viso, occhi, cuore. La sua corte reale a Palermo, dall’anno 1220, vide la nascita di una lingua romanza, quella siciliana, dopo l’esperienza provenzale, tanto che la Nostra produzione letteraria  ebbe notevole influenza sulla letteratura e sulla lingua italiana. “Non è escluso – ha concluso l’oratore – che anche Enna abbia avuto un ruolo in quella evoluzione letteraria del XIII secolo, durante le frequentazioni di Federico II nella città degli Erei ”.  Andrea Camilleri in una intervista di qualche anno fa affermò: “Ci fu un tempo in cui alla Torre di Federico si riunivano, con l’Imperatore, i rimatori della Scuola Poetica Siciliana…”. Così il professore Salvatore Ferlita, anch’egli dell’ateneo ennese, ha introdotto la sua relazione. “Se è vero quanto dice Camilleri sui cenacoli organizzati dall’Imperatore all’interno della Torre ottagonale in occasione delle assisi della sua corte ad Enna, ombelico della Sicilia, in quelle austere stanze, si parlava dell’amore, si ragionava dell’amore, si cantava dell’amore. Anche Federico, spoglio delle vesti imperiali, declamava le sue poesie”. La scuola e la poesia siciliana furono salutate con entusiasmo da Dante e dai suoi contemporanei. Quella scuola poetica anticipò di circa un secolo l’idioma toscano come lingua d’élite letteraria d’Italia. “Quanto afferma Camilleri – ha continuato  Ferlita – non è provato, ma questa Torre mi ha incuriosito…se è vero che da qui partì la nuova lingua, che diede origine allo Stil Novo. Per una conferma del racconto di Camilleri, accademici, studiosi e intellettuali faranno fronte comune alla ricerca di documenti storici che attestino la reale presenza della scuola poetica siciliana federiciana ad Enna”. L’attrice Elisa Di Dio, con la consueta grazia e bravura, ha letto brani in versi di Rinaldo d’Aquino e Jacopo da Lentini. Ai ringraziamenti finali di Paola Rubino rivolti al pubblico, agli illustri relatori professori della Kore, ai presidenti del Soroptmist e della Dante Alighieri, rivolgendosi agli interlocutori e a Cettina Rosso in particolare, ha avanzato l’idea di promuovere, nelle sale gotiche della Torre, un cenacolo poetico letterario permanente. La proposta è stata colta dai docenti, Colletta e Ferlita, che hanno annunciato l’apertura, dal prossimo anno accademico, della Facoltà di Lettere presso l’ateneo ennese. Si è registrata la presenza dell’assessore comunale, Paolo Di Venti, che intervenuto per un saluto istituzionale, si è complimentato con gli organizzatori per l’iniziativa culturale che dà lustro alla città di Enna.

Salvatore Presti

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