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“Far West a Milano”: Salvini e M5S chiedono le dimissioni di Alfano da Ministro

alfanoMILANO –  “Quello che è successo a Milano era altamente preannunciato e Alfano si dovrebbe dimettere, invece che farsi fotografare in visita ad Expo. Mi auguro che qualche centinaio di balordi passi qualche settimana a San Vittore”, ha detto il leader della Lega Nord Matteo Salvini, a Marina di Pisa. “Da milanese e italiano faccio il tifo per Expo – ha aggiunto – ma per ora è solo una vetrina per i ministri che sono lì spaparanzati, mentre all’estero va l’immagine di una città devastata e saccheggiata da teppisti. Vorrei sapere chi paga i danni”. Interviene così il leader della Lega dopo che a Milano la manifestazione No Expo è degenerata in guerriglia urbana.

Gli fa eco con un duro attacco al ministro dell’Interno, Angelino Alfano, anche il M5S. “Arrivano black bloc a Milano da fuori Italia, la mettono a ferro e fuoco e nessuno sapeva che centinaia di vandali fossero in città? Il dispositivo di sicurezza in Italia fa acqua da tutte le parti, non perché abbiamo pochi poliziotti, ma perché c’è un ministro del’Interno che non è capace di coordinarli, visto che non ha mai capito quale fosse il suo compito. Ha sempre usato il suo dicastero come un bancomat e basta”, scrive su Facebook il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, membro del direttorio M5S.

“Su Milano – aggiunge – avevano dirottato in questi giorni un mucchio di forze dell’ordine e di risorse, anche prendendole dal pattugliamento della Terra dei Fuochi. Quali sono stati i risultati? Cinque auto bruciate e una Milano devastata. I cittadini italiani non sono più al sicuro con un ministro dell’Interno con la credibilità di Topo Gigio. Soprattutto i membri delle forze dell’ordine che rischiano continuamente la vita perché Alfano e i suoi non sanno prevenire questi accaduti”. “Questo governo non riesce neanche a cacciare un ministro incompetente responsabile degli scontri alla partita Fiorentina-Napoli, dei disordini degli hooligans olandesi, degli spari al tribunale di Milano, ma cosa altro deve succedere per metterlo alla porta? Andassero tutti a casa. Andiamo a votare. Tuteliamo la nostra incolumità”, conclude Di Maio.

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